1. yama-bato:

    By yama-bato

    ©yama-bato, 2012

    (via yama-bato2)

     

  2. apoetreflects:

    “In three words I can sum up everything I’ve learned about life: it goes on.”

    —Robert Frost

     

  3. apoetreflects:

    Photograph: Édouard Boubat, Île de Bréhat, 1954

    (Fonte: chasingnetti)

     


  4. apoetreflects:

    I carry a map case full of scenarios
    because like sand it can give me traction
    when words from another intention ask to come in
    and the dictionary yells out they are liars.

    —Landis Everson, from “How to Remain Dry When It Rains” in Everything Preserved: Poems 1955-2005 (Graywolf Press, 2006)

     

  5. apoetreflects:

    Painting: Pablo Picasso, The Old Guitarist, 1903

     


  6. Ch’io non debba mai più giustificare
    il mio amore, unico capo saldo
    della vita mia.

    Ch’io non abbia mai più a dubitare
    delle mie stesse viscere contorte
    dal solo sentire.

    Che le parole mai più vengano a
    cercarti per dar forma a ciò che,
    dacché vivo, semplicemente è.

    — monica momi pellacini © ‘Dacché vivo’
     

  7. yama-bato:

    For Sam!

    Iris

    (Agfa Effect)

    ©yama-bato,2013

    (via yama-bato2)

     

  8. yama-bato2:

    selfy

    ©yama-bato,2013

     

  9. Che fanno?

    Cancella il mondo, o Sdrènfano! Ti dico

    cancella quest’ingubbio ammorboluto;

    è inutile timpare a cianciafico

    gli sbrègi d’un blafònfero fognuto.

    Che fanno i morzacacchi, i gloriconi?

    Strabiosciano in moffucci, in godicaglie.

    Che fanno i migarelli? A strabuconi

    gratterchiano le zocchie e le morgaglie.

    Ahi Sdrènfano vantardo e carpiniero

    strabasta con gli sbrilli e con le ciance.

    È tempo, è metatempo, stratempiero:

    cancella il mondo, Sdrènfano, stracance!

    Fosco Maraini, Gnosi delle fànfole

    Foto Marc Riboud

     


  10. Pace non trovo, et non ò da far guerra;
    e temo, et spero; et ardo et son un ghiaccio;
    et volo sopra ‘l cielo, et giaccio in terra;
    et nulla stringo, et tutto il mondo abbraccio.

    Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
    né per suo mi riten né scioglie il laccio;
    e non m’ancide Amore, et non mi sferra,
    né mi vuol vivo, né mi trae d’impaccio.

    Veggio senza occhi, et non ò lingua, et grido;
    e bramo di perir, et chieggio aìta;
    et ò in odio me stesso, et amo altrui.

    Pascomi di dolor, piangendo rido;
    egualmente mi spiace morte et vita.
    In questo stato son, Donna, per vui.

    — Francesco Petrarca, ‘Canzoniere - CXXXIV’, a cura di Alberto Chiari.